Le origini e gli studi

 

La mia è stata come una sfida inconscia […] Sono cresciuto con mio nonno che di mestiere faceva il pescatore come me. Vivevo in una realtà contadina affascinante che tuttora mi porto dentro, ma capivo che qualcosa mi stava stretto […] Quando a militare, nella mensa ufficiali mi facevano cucinare anche per 180 persone, capivo che le difficoltà di questo mestiere non mi avrebbero mai spaventato. E così mi sono lanciato nell’avventura più incredibile della mia vita.

A Romeo è sempre piaciuto fare il pescatore, trovare la pace di prima mattina, magari proprio in una giornata dove la scighera copre i confini dell’acqua andandosi via via a disperdere elevandosi verso il cielo. Con il nonno ha imparato la saggezza e ad ottenere ciò che per davvero sognava, cosicché all’età di 14 anni munito di libri ed entusiasmo si è iscritto alla scuola alberghiera. Durante gli studi il suo unico traguardo era quello di imparare il mestiere quanto prima, sul campo, sporcandosi le mani, ancor più di quanto aveva potuto fare sino a quel momento.

Le esperienze e gli approfondimenti

È così che uscito dalla scuola Romeo inizia da subito a lavorare, dapprima all’Aprica per la stagione invernale e poi per due anni al rinomato SportHotel di Sankt Moritz dove oltre a conoscere più da vicino la cucina di terra e soprattutto di montagna apprende un po’ di disciplina e quindi a comprendere i diritti e i doveri di uno chef che si dica tale.
Durante il militare viene mandato a capitanare la mensa ufficiali dove conosce altri cuochi che come lui nutrono la stessa passione per la cucina. Circondato nel suo lavoro prettamente da personale proveniente dal Sud d’Italia, approfondisce il suo interesse per la cucina di mare imparando a lavorare il pesce del Mediterraneo e apprendendo le tecniche di cottura più idonee per ogni specie ittica.

Ordinavamo il pesce tutti i giorni chiamando il capitano di un peschereccio che ormeggiava a largo della costa napoletana. Ci mandavano quel pesce freschissimo con gli aerei […] Era una gioia per gli occhi e un entusiasmo per la mente quando quel pescato varcava la soglia della caserma […] È così che la mia passione per la cucina ha conosciuto un altro importantissimo protagonista: il pesce di mare.