I ricordi e la nostra identitĂ 

Mio papà era un autodidatta, cucinava con passione e per ore, cucinava piatti che lo rappresentavano, faceva pochissime cose ma i suoi piatti si ricordano, avevano carattere […] Metteva i pesci di lago in grosse placche e mia madre li serviva come antipasti nei vassoi. Ogni tanto litigavano sul lavoro, ma le loro scaramucce finivano sempre con un “…e stasira cus’è che mangium?”.

Il Beccaccino non è solo un ristorante ma una passione che si trasmette di padre in figlio da oltre 40 anni. La struttura del locale ha subito nel corso degli anni diversi interventi di ristrutturazione ed ampliamento. Dalla sua nascita ad oggi il passaggio di consegne e il cambiamento da trattoria di paese a Paese del ristorante Il Beccaccino hanno inconsciamente spinto la famiglia Landi a compiere delle continue migliorie anche in fatto di spazi lavorativi e di accoglienza.

Le tappe del cambiamento

1976 – Trattoria dove si serviva solamente il pescato del giorno e qualche piatto tipico di stagione.
1984 – Il cambiamento degli interni è coinciso con il ritorno di Romeo da Sankt Moritz, il quale ha iniziato a lavorare la materia prima locale con le tecniche acquisite negli studi.
1990 – Unione della veranda e costruzione di una nuova sala.
2003 – L’edificio viene ulteriormente rinnovato e con esso si ampliano le proposte stagionali.
2006 – Viene rifatta la cucina per aumentarne lo spazio e facilitare Romeo nel lavoro.
2012 – Il locale viene rivisto completamente, anche nella sua parte esterna dove sono stati creati i giardini del parco e con essi un parcheggio di proprietà più grande.

Le abitudini di ieri, il motore di oggi

Mio padre oltre a essere un pescatore e a saper cucinare il pesce, faceva anche piatti a base di cacciagione. Gli uccelli in modo particolare erano la sua specialità […] La gente che veniva a mangiare, di qualsiasi educazione e appartenenza sociale fosse, si litigava la “pucia” che rimaneva nella padella […] Anche quando preparavamo la porchetta si creava tra i clienti un grande entusiasmo. La mettavamo al camino a mezzogiorno e la cuocevamo secondo gli insegnamenti del suo amico sardo fino alle nove di sera e poi mangiavamo tutti insieme […] Era così…

L’amore per la cucina e la passione di un tempo sono la forza che oggi permette al ristorante di riscuotere sempre più successo. Dapprima erano gli abitanti del luogo, poi quelli delle zone limitrofe, fino ad oggi in cui il pubblico è rappresentato da una clientela internazionale.
Far conoscere la storia di una famiglia di pescatori, valorizzare il territorio e farne scoprire i suoi sapori, esaltando la cultura della tavola sono solo alcuni dei riconoscimenti che Romeo intende rendere al passato che ha dato loro così tanto.